GLI INGREDIENTI DELLA PASTA

Le normative in fatto di ingredienti per la produzione della pasta, variano sensibilmente a seconda dei paesi di produzione ma, facendo riferimento ai principi fondamentali della pastificazione tradizionale iteliana, si può dire che gli ingredienti sono due: il grano e l'acqua.

IL GRANO


Il grano è un cereale appartenente alle graminacee ed il chicco (cariosside) che se ne ottiene è ciò che, attraverso la macinazione, viene utilizzato nell'industria alimentare.
Il chicco di grano è composto fondamentalmente da 4 parti: la crusca (sei strati esterni che difendono l'interno dall'umidità), la barbetta che permette lo scambio ossigeno/anidride carbonica tra l'interno e l'atmosfera, il germe (all'estremità opposta della barbetta) che contiene moltissime sostanze ed è incaricato di produrre la futura pianta, l'endosperma - infine - che è la parte interessante dal punto di vista alimentare perchè è quella che dà luogo alla farina o alla semola e che contiene amido e glutine.

Il grano si distingue in Grano Tenero (coltivato in tutte le regioni del mondo a clima temperato e utilizzato per produrre pane e prodotti da forno), Grano Semiduro (coltivato in Argentina e nel Nord degli U.S.A. e utilizzato per produrre pane e pasticceria) e Grano Duro.
Il Grano Duro o "Triticum Durum" (coltivato oltre che in Italia, negli U.S.A., in Canada, in Russia, in Argentina, in Cile, in Spagna, in Grecia, in alcuni paesi del Nord Africa e del Medio Oriente) è quello, e solo quello, che si utilizza per produrre la pasta.
La differenza tra grano duro e tenero è notevole: geneticamente l'uno presenta 14 cromosomi, l'altro 21; il grano duro si rompe difficilmente (da cui la definizione di "duro") e produce una semola bionda e granulosa, mentre quello tenero è meno resistente e produce una farina bianca e impalpabile.

Numerosissimi sono i nomi che il grano assume come varietà di coltivazione e sensibili sono le differenze che queste presentano per caratteristiche organolettiche e prestazioni in termini di lavorazione.
Il grano duro, in Italia, si coltiva in quantità considerevoli solo in Puglia, Sicilia e Maremma Toscana, ma il fabbisogno della produzione italiana di pasta è ben superiore, tanto da dover importare notevoli quantità di materia prima dall'estero.

L'ACQUA

L'acqua impiegata in tutte le lavorazioni deve essere acqua perfettamente bevibile, cioè limpida, inodore ed insapore, ricca di sali minerali e microbiologicamente potabile. Nella fase di cottura, invece, l'acqua da usare (come del resto anche per i legumi) deve essere "leggera", cioè povera di sali minerali.


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Pasta di Semolato


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