La classifica della pasta artigianale, con 12 mini pastifici italiani di cui andiamo orgogliosi e i loro migliori formati

 

Dissapore (Vedi l’articolo»») – 15 Dicembre 2017 

Estratto dell’articolo:

“Nel 1999 una famiglia italiana comprava 42,9 chili di pasta all’anno. Nel 2005 siamo scesi sotto quota 40. Nel 2013 abbiamo varcato la soglia dei 30. Il 2016 si è chiuso con 24 chili a testa (siamo comunque i primi consumatori al mondo).

Continuano a crescere invece, e vincono all’estero, le piccole griffe italiane della pasta. Sono i minipastifici, pastifici artigianali che nonostante prezzi anche 10 volte superiori agli omologhi industriali –parliamo di 4 euro contro 50/60 centesimi– riescono a vendere perfino alle Figi, alla faccia della stagnazione economica. Le ragioni? Puntano ossessivamente su procedure artigianali e selezione degli ingredienti che garantiscono sapore, colore e tenuta della cottura. A fare la differenza sono il livello dei grani e i tempi di essiccamento lenti e a bassa temperatura.

Ora, siccome per noi mangiare pasta è una cura: da un amore scaduto; da un lavoro frustrante; da un marito noioso; da un’amica che ha smesso di bastarci come tale; oggi aggiorniamo la classifica della pasta artigianale presentandovi 12 mini imprese di cui meniamo vanto, e per ognuna i formati da scegliere.

 

Pastificio Fabbri – Spaghettoni

Piazza Emilio Landi, 18 – Strada In Chianti (FI). Tel. 055 858013

Anno di fondazione: 1893.

Fatturato 2016: 500 mila euro.

Quota export: 50%  del fatturato, diviso tra Europa, America, Giappone e Australia.

Provenienza grano: in prevalenza Toscana (Grossetano e Senese) con una nuova linea dedicata alla Sicilia.

Formato in classifica: Lo spaghettone da 2,8 millimetri: fatto con grani siciliani e farro, viene lavorato a basse temperature (massimo 38 gradi), poi essiccato in sei giorni.

Dissapore - Pastificio Artigiano Fabbri