Ancora oggi la procedura segue l’antica tradizione: i grani selezionati vengono lavorati con trafile e stampi in bronzo e poi fatti a bassa temperatura, mai superiore a 38°C

  Il Glossario 2012 – Guida alle cose buone d’Italia  (vedi la pagina dedicata al Pastificio Fabbri sul sito “Il Golosario”  »») 

Trascrizione dell’articolo : “La pasta del Chianti  Giovanni Fabbri, bisnonno e omonimo dell’attuale titolare, fondò il suo pastificio a Strada in Chianti nel 1895, e nel 1911 si dotò del primo macchinario elettrico. Ancora oggi la procedura segue l’antica tradizione: i grani selezionati vengono lavorati con trafile e stampi in bronzo e poi fatti essiccare lentamente, a bassa temperatura, mai superiore a 38°C. Tutto ciò richiede tempi più lunghi, ma garantisce una pasta dal sapore ricco e dall’intenso profumo di grano. La lavorazione porta poi a una spiccata ruvidezza che sublima ogni condimento, anche il semplice olio extravergine d’oliva. Da provare i tanti formati, da quelli classici a quelli di punta: gli Stracci toscani, gli Spaghettoni e le Pappardelle. Una novità del pastificio è la pasta di semolato, realizzata con vecchie varietà di grano, coltivate a Panzano in Chianti e dalle interessanti proprietà salutistiche: abbassa diabete e colesterolo.”   P. 246