Il pastificio naviga contro la crisi

  La Nazione (vedi il sito »») – 29 Luglio 2012 – (Qui scaricare l’articolo originale)

Estratto dell’articolo : Un pezzo di Chianti naviga con Luna Rossa. La pasta del pastificio Fabbri di Strada in Chianti è stata scelta per l’alimentazione del team della celebre imbarcazione impegnata nell’America’s Cup e altre manifestazioni veliche. “Da anni Bertelli, il patron di Luna Rossa, ci conosce e apprezza i nostri prodotti. La scelta di averci a bordo come fornitori ufficiali ci riempie di orgoglio. Ho assistito alla regata di Venezia ed è stato emozionante, scoprire un modo affascinante” dice Giovanni Fabbri titolare del pastificio nato nel 1893.   Oltre all’essere una produzione artigianale, caratteristica della pasta Fabbri è quella di essere prodotto con grani coltivati in Toscana, e con una varietà particolare, il grano Senatore Cappelli. “I grani toscani hanno un contenuto proteico non molto alto quantitativamente, ma di ottima qualità. Il glutine è molto tenace e conferisce al prodotto elasticità e capacità di assorbimento. Già mio nonno sosteneva che “non è tanto la quantità, ma la qualità di questo glutine” a caratterizzare questi grani”. Il pastificio Fabbri collabora con l’Università di Firenze e aderisce a ricerche riguardanti la valutazione degli effetti delle diverse tipologie di frumento nella dieta.   (…) In particolare gli studi si concentrano sulle proprietà del grano Senatore Cappelli in soggetti con intolleranze alimentari. “Le vecchie varietà di grano fanno bene alla salute, come il Senatore Cappelli per la pasta o il grano Verna e Gentil rosso per il pane. Noi cerchiamo di mantenere intatte le proprietà salutistiche del Senatore Cappelli e trasferirle alla pasta attraverso in grano macinato con più fibre. Quello che si ottiene è un prodotto che da effetti positivi su diabete, colesterolo e intestino”.   La curiosità è poi quella di trovare un pastificio in pieno Chianti. “Nell’immaginario comune la produzione di pasta viene associata al sud Italia dove, prima dell’avvento delle macchine, le condizioni climatiche erano fondamentali per l’essiccamento. Da cento anni a questa parte però la pasta si può produrre ovunque e negli anni Sessanta in Toscana c’erano 250 pastifici”.  Apprezzamento per il riconoscimento del pastificio viene anche dal sindaco di Greve, Alberto Bencistà… p.25