Spaghetti toscani e pappardelle di San Lorenzo: prodotti di punta del Pastificio Fabbri

 

Papillon (vedi il sito »») – n° 58, inverno 2009/2010 

Trascrizione dell’articolo :

Un documento di fine Settecento della Curia di Fiesole reca uno stemma in cui il nome Fabbri è unito all’immagine del grano. Risale invece a un secolo dopo l’acquisto di un terreno nel centro di Strada in Chianti dove Giovanni Fabbri iniziò a produrre pane e pasta. 

Oggi, i suoi nipoti e bisnipoti continuano nello stesso luogo a produrre pasta di semola ottenuta da grani selezionati e dalle caratteristiche organolettiche superiori.

La bontà della pasta Fabbri risiede inoltre nella lavorazione accurata, fatta con trafile e stampi in bronzo e, soprattutto, nell’essiccazione lenta, a bassa temperatura, non superiore a 38°C, che richiede tempi più lunghi (da due a cinque giorni), ma garantisce una pasta dal sapore ricco e dal profumo intenso di grano. 

La lavorazione artigianale è riscontrabile nelle irregolarità delle pasta e nella spiccata ruvidezza, che sublima ogni condimento, anche il semplice olio extravergine d’oliva. 

Da provare i tanti formati, da quelli classici, a quelli più tipici, come gli spaghettoni toscani e le pappardelle di San Lorenzo, proposti anche in eleganti confezioni regalo oppure incartati a mano, come si usava un tempo.

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