Il made in Tuscany? “Può avere un futuro, purché sia fatto bene, con attenta selezione dei grani migliori”

 

Gola Gioconda (vedi il sito »») – n° 1 – Anno 2010

Estratto dell’articolo :

” (…) Il made in Tuscany? “Può avere un futuro, purchè sia fatto bene, con attenta selezione dei grani migliori”. D’accordo anche Giovanni Fabbri, del pastificio artigianale Fabbri da un secolo nel Chianti fiorentino.

Ma sulle materie aggiunge: “Gli agricoltori toscani devono mettersi in testa di fare un prodotto ottimo. La terra è troppo sfruttata, bruciata, ci vogliono le rotazioni e altri tipi di concimazione”. E per questo si è lanciato nella riscoperta di vecchie varietà. Come il grano Senatore Cappelli, abbandonato quasi ovunque perchè con spighe altissime (e difficili da lavorare) e basse rese. Vedere per credere alle tenute Renzo Marinai di Panzano in Chianti, dove la battitura del grano è ancora una festa, con le spighe che svettano e hanno bisogno di macchine antiche e tanta pazienza.

Ma Fabbri giura che ne vale la pena: “La pasta fatta con il semolato di Senatore Cappelli, coltivato con metodo biologico, è più scura, ha un sapore intenso, profuma di pane appena sfornato e di erba. Va gustata con poco condimento. Costa molto, anche 5-6 euro a pacchetto, ma ha un altissimo valore nutrizionale”.

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